Erasmus a Évreux Un mese di crescita personale e culturale in Francia di Maroni Arianna, Dionigi Giulia e Zamurca Sofia

Dal 1° marzo al 2 aprile 2026, abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad un'esperienza Erasmus al Lycée Aristide Briand di Évreux, una città della Normandia a poco più di un'ora da Parigi. È stato un mese intenso e formativo che ci ha permesso di confrontarci con un sistema scolastico molto diverso da quello italiano e di crescere sia linguisticamente che umanamente.
Il Lycée Aristide Briand è un grande campus con otto edifici, vari laboratori, una mensa, dei campi sportivi ed i dormitori per gli studenti pendolari. Fin dal primo giorno, abbiamo notato differenze significative rispetto alla nostra scuola: gli studenti non hanno una classe fissa, ma si spostano nelle aule dei singoli professori, possono uscire liberamente durante le ore libere e non sono soggetti a un dress code.
Dal secondo anno, ogni studente sceglie tre materie di specializzazione, creando un percorso di studi personalizzato secondo i propri interessi. Il sistema di valutazione, che prevede voti in quinti, decimi o ventesimi a seconda del peso della prova e la presenza di più docenti per una stessa materia, sono elementi che ci hanno fatto riflettere sui punti di forza e sui limiti di entrambi i modelli educativi.
È stato anche interessante visitare il CDI, uno spazio in cui gli studenti leggono, studiano, svolgono ricerche e si confrontano nei momenti liberi. Durante la nostra permanenza, quest'aula ospitava anche una mostra realizzata interamente dagli studenti dei corsi di architettura e arti plastiche.
L'esperienza è stata straordinariamente ricca anche sul piano personale. Le nostre famiglie ospitanti ci hanno accolte con grande disponibilità, accompagnandoci alla scoperta del territorio. Abbiamo visitato i giardini e la casa di Monet a Giverny, la Reggia di Versailles, il centro storico di Rouen, la cattedrale e il museo di Évreux, e naturalmente Parigi, con i suoi monumenti più iconici.
Il legame costruito con le nostre corrispondenti francesi è stato forse il risultato più prezioso di questo percorso: un esempio concreto di come lo scambio culturale possa trasformarsi in amicizia autentica.
Siamo tornate in Italia con una prospettiva più ampia, una maggiore consapevolezza delle nostre capacità linguistiche e la certezza che esperienze come questa rappresentino un'occasione di crescita irripetibile. Proprio per questo motivo consigliamo caldamente a tutti gli studenti che ne avranno la possibilità di partecipare a un'esperienza Erasmus.
