Incontro con i testimoni della dittatura argentina Dora Salas, Enrico Calamai e con lo storico Carlo Greppi
Nell’ambito del progetto di storia ed educazione civica (svolto anche come percorso CLIL in lingua spagnola in una delle classi quinte) sui colpi di stato, le dittature in Cile e Argentina, i desaparecidos e la memoria il giorno 17 Febbraio 2026 dalle 8.10 alle 11.10 i è svolto in aula magna l’atteso incontro con i testimoni della dittatura argentina Dora Salas (in presenza), l’ex ambasciatore Enrico Calamai e lo storico Carlo Greppi (questi ultimi da remoto). Hanno assistito e partecipato all’incontro le classi, 5AL, 5EL 5FL, 5DL. 5ASUA. 4AL
PROFILO DEI RELATORI
Enrico Calamai è un ex diplomatico italiano, soprannominato lo "Schindler di Buenos Aires" per il coraggio civile dimostrato salvando oltre 300 persone.
Inviato nel 1972 in Argentina con la carica di vice console, nel 1973 venne mandato in missione in Cile a seguito del colpo di stato di Pinochet, dove partecipò all’azione di solidarietà organizzata dal nostro personale diplomatico adoperandosi per dare rifugio all'interno dell'ambasciata italiana a decine di perseguitati politici, riuscendo poi a farli espatriare in Italia.
Trasferito a Buenos Aires assistette nel 1976 al golpe militare. Nonostante l'indifferenza o l'ostilità di colleghi e superiori, con l’aiuto del sindacalista Filippo Di Benedetto e dell’inviato del Corriere della Sera Giangiacomo Foà, Calamai organizzò un sistema clandestino per mettere in salvo ed espatriare centinaia di oppositori politici del regime fornendo loro passaporti italiani e biglietti aerei, sottraendoli così ai voli della morte e ai centri di detenzione e mettendo a rischio più volte la propria vita.
È stato insignito del titolo di "Giusto" (in suo onore è stato piantato un albero nel Giardino dei Giusti di Milano) e dell’Orden del Libertador General San Martin presso l’ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.
Sulla sua vicenda e il suo impegno civile Enrico Biatti ha realizzato di recente un documentario dal titolo “Enrico Calamai, una vita per i diritti umani”.
Qui la testimonianza di Enrico Calamai in una puntata della trasmissione “La storia siamo noi” condotta da Giovanni Minoli.
Dora Salas è una giornalista e attivista argentina, moglie di Luis Guagnini, un giornalista argentino, militante e corrispondente per testate internazionali come Latin American Newsletters.
Nel dicembre 1977, durante la dittatura militare, la coppia fu sequestrata.
Mentre Dora fu rilasciata dopo alcuni giorni di prigionia nel centro di detenzione clandestino "Club Atlético", il marito divenne un desaparecido.
Dopo il sequestro, Dora Salas ha vissuto in esilio in Italia, lavorando come giornalista per l'agenzia ANSA e continuando la sua attività di testimonianza e ricerca della verità sui crimini della dittatura.
E’ possibile riascoltare la puntata della trasmissione radiofonica “Tre soldi” dal titolo “Cosa resta” andata in onda su Rai Radio3 il 6 dicembre 2025 in cui è intervenuta la signora Salas.
Descrizione del contenuto della trasmissione: Cosa resta. Quando pensiamo all'Argentina degli anni 70, pensiamo al colpo di stato guidato da Jorge Rafael Videla che 1976 portò alla dittatura dei generali, nel 2026 saranno 50 anni da quel golpe. Dora, giornalista e scrittrice, racconta la vita in Argentina prima del golpe, gli anni difficili dell'inizio della dittatura. I momenti terribili del sequestro con i figli e il compagno Luis Rodolfo Guagnini che non tornerà mai a casa. Un documentario di Stefano Scherma.
Lo storico Carlo Greppi è autore del recente libro Figlia mia. Vita di Franca desaparecida che ricostruisce la storia di Franca Jarach, una studentessa e attivista politica italo-argentina sequestrata il 25 giugno 1976 all’età di 18 anni a Buenos Aires durante la dittatura militare, divenendo una delle decine di migliaia di desaparecidos vittime della brutale violenza del regime.
La narrazione è incentrata sulla vita di Franca e sulla lotta della madre Vera, per ottenere verità e giustizia per la figlia scomparsa e per tutte le vittime della dittatura.
Nata in Italia, Vera fuggì in Sudamerica nel 1939 per scampare alle leggi razziali. Suo nonno, Ettore Felice Camerino, fu deportato e ucciso nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. In Argentina Vera divenne una delle Madri di Plaza de Mayo. Attraverso la storia personale di Franca il libro di Greppi descrive la tragedia di un'intera generazione "strappata al futuro" dal regime militare di Jorge Videla.
Potete ascoltare qui una recente intervista allo storico Carlo Greppi sul suo libro.
Sulla storia di Vera Vigevani Jarach il regista italo-argentino Marco Bechis ha realizzato alcuni anni fa un documentario dal titolo “Il rumore della memoria: Il viaggio di Vera dalla Shoah ai desaparecidos”.
Al termine dell’intervento dello storico Dora Salas ha presentato la propria testimonianza. Dopo l'intervallo gli studenti hanno rivolto delle domande ai testimoni Salas e Calamai.
Qui è possibile vedere la registrazione delle due parti dell’incontro con Salas, Calamai e Greppi. Prima Parte e Seconda Parte.
Versione integrale della parte dell’incontro relativa alle domande rivolte dagli studenti e delle risposte da parte dei due testimoni e relatori al seguente LINK.




